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Teatro Zeta | Lupo Lupetto e Rosso Cappuccio
Sabato, 15. Dicembre 2018, 18:30

Lupo, lupetto e rosso cappuccio.
con Simona Indovina e Piero Macaluso

musiche originali di Alessio Arena
"Il lupo nella sorte" (Arena-Macaluso)
è cantata da Valentina Mazzamuto
registrazione e mixaggio CFM Palermo

scenografia di Giulio Adelfio
costumi Flavia
regia e testo di Piero Macaluso

ingresso intero euro 5,00
ridotto e soci Arci euro 4,00

La favola di Cappuccetto Rosso è un classico della letteratura per ragazzi, alla prima versione di Perrault segue quella forse più conosciuta dei fratelli Grimm.
Ma negli anni è stata fonte di ispirazione per molti racconti e persino diverse versioni cinematografiche.
La favola ha un forte significato psicologico; alcuni ritengono che tratti proprio dei problemi legati alla maturazione sessuale ed al risveglio degli attaccamenti edipici che possono indurre la ragazza, in età puberale, ad esporsi pericolosamente alla possibilità di essere sedotta. La storia inizia proprio con la separazione dalla casa famigliare e dai propri genitori (il padre nella storia non viene mai citato); in effetti nella favola si evincono forti simboli della maturazione sessuale, come l'attraversamento, percorso oscuro della vita, e l'incontro con il pericolo della seduzione da superare, il lupo, che, in rappresentanza della figura maschile, tenta di deviarla dal giusto sentiero, simbolo dell'ammonimento sociale di non dare confidenza agli sconosciuti.
Insomma la favola è stata fonte di interpretazioni diverse, dalle più esoteriche a quelle da manuale da tavolo di piccola psicologia.
Noi abbiamo voluto giocare con il ruolo di Cappuccetto Rosso, immaginandone una maturazione già avvenuta, e quindi capace di riuscire, non solo di affrontare da sola le proprie paure, ma anche di scardinare e risolvere le situazioni peggiori.
Anche il nostro Lupo non è da meno, quasi ribellandosi al ruolo che la favola gli ha tagliato addosso riflette da novello Amleto sulla propria esistenza e le difficoltà a cui la sua condizione di lupo lo costringono.
L'effetto è straniante e divertente, per uno spettacolo di doppia lettura, per bambini dai sette ai novanta anni.