Calendario eventi

Tavola Tonda | Le Pratiche Vocali. The Vocal Practices, con Ewa Benesz
Da Venerdì, 3. Novembre 2017 -  19:00
a Domenica, 5. Novembre 2017 - 20:00

"Prima impari a memorizzare una melodia. Forse anche le note, un solfeggio. Poi sperimenti l’estensione della voce, dal basso verso l’alto. Eserciti la sonorità cercando i risuonatori, gli spazi nel corpo dove vibra la voce. Scopri che non è la gola che canta. Provi anche a individuare gli armonici nello spazio che vibra intorno a te. Bene, questo significa che stai diventando strumento di un’espirazione sonora. Senti che la voce sorge dal silenzio e nel silenzio scompare. Allora riposi nel canto."

Le Pratiche vocali provengono dalle antiche tradizioni dell’Oriente, del Tibet, dell’India, della Mongolia e del Giappone; dalla ricerca antropologica sul canto sciamanico e dall’esperienza del Teatro Laboratorio di Jerzy Grotowski in Polonia, a Wroclaw.

Ci incontriamo anche quest'anno con Ewa Benesz per cantare alle Porte dell’Inverno, nei giorni in cui i veli tra i Mondi sono più sottili e le comunicazioni diventano possibili. Un incontro di ricerca, un percorso per nutrirsi di voce, di silenzio e di ascolto, per sperimentare qualcosa che la memoria e la percezione hanno dimenticato: essere fuori dal caos. 

"Che cosa è un canto? Perché l’essere umano – e non lui solo – canta? A chi e quando canta? Una madre canta a un bambino, canta la gente delle comunità, con un canto si celebrano le ricorrenze, gli innamorati canticchiano senza rendersene conto. Nei tempi andati si lavorava cantando. E il canto è nato proprio dal lavoro.
La sua origine risiede nella necessità di sconfiggere il male, dicono Le Upanishad. Infatti nessuno canta con i pugni stretti. Perché un canto scioglie la tensione, trasforma, purifica e unisce l’“io” diviso da questo e quello. Porta fuori dal mondo materiale dell’oggetto. Trasforma la percezione. Risveglia qualcosa che la mente ha dimenticato. Unisce al Presente. È possibile è che il canto abbia sollevato l’essere umano in alto, e che innalzi ognuno di noi e l’umanità intera. 
Esiste un’eredità di millenni in cui si credeva che il suono
e la parola fossero il principio primordiale all’origine
di ogni cosa, all’origine dell’essere umano stesso; che il suono fosse 
una fonte creatrice della materia e che la voce umana stessa 
potesse avere una forza creatrice.
Le pratiche vocali sorprendono per la semplicità e per il rigore 
estremo cui costringono l’attenzione di chi canta. 
Un canto non è un prolungamento del pensiero con la voce alta,
né la volontà di cercare un’espressione. La voce è incarnata in me. Divento uno strumento vivo che genera il suono. Divento il suono.
Le tecniche vocali articolano un processo della vita.
Riducono all’espressione elementare, alla verità, 
e succede che posso ritrovare una forza attiva del canto: la fiducia. 
Il canto unisce un essere a un altro essere umano. Improvvisiamo. 
Proviamo a Creare nell’azione.” Ewa Benesz

È necessario portare vestiti comodi per il movimento, una cintura per lo stretching, una sciarpa per coprire la testa e le spalle; per le donne, una gonna lunga e larga; per chi suona, uno strumento musicale.

Esperienza non residenziale: 
venerdì 3 novembre (19-22) 
sabato 4 novembre (10-13 e 17-21) 
domenica 5 novembre (10-13 e 17-20)

EWA BENESZ, attrice polacca, laureata in Lettere all’Università di Lublino e diplomata in Arte Drammatica a Varsavia. Ha lavorato nell’ Instytut Aktora - Teatr Laboratorium diretto da Jerzy Grotowski in Polonia. Nel '70 ha fondato, assieme a tre colleghi della Scuola d’Arte Drammatica di Varsavia, lo Studium Teatralne. Negli anni '75-'76 ha insegnato - all’Università di Lublino - Teoria della Cultura e Storia del Teatro Contemporaneo. Dall'82 al '96 ha collaborato con Rena Mirecka nei progetti parateatrali: 'Be here now...Towards'; 'The way to the centre'; 'Now it’s the Flight'; realizzati in Europa, in America e in Israele. Dal '97 conduce esperienze parateatrali: ESSERE; VERSO L’ORIGINE; LE PRATICHE ORIGINARIE DELL’ATTORE; LE PRATICHE VOCALI in varie città e luoghi d’Europa.
Collabora con l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, con l'Università degli Studi di Catania, con la Cà Foscari di Venezia, con l'Università M.C. Sklodowska di Lublino, Polonia. Partecipa al progetto "Meetings with Remarkable Women. You Are Someone's Daughter" della British Columbia University di Okanagan in Canada e dell'Istituto Grotowskiego di Wroclaw, Polonia. 
Pubblicazioni sul suo lavoro: "La sacra canoa", Bulzoni 2010;www.grotowski.net/performer; "Teatro e parateatro come pratiche educative", Liguori Editore 2013; Institute of Art from the Sciences Academy Logbooks in Poland. Warsaw. 2015/1 Númber - 2 (308-309) y 2016/2 (313).
Vive in una casa tra le montagne in Sardegna dove sta sviluppando una ricerca ispirata agli antichi testi sanscriti dei Veda e ai miti cosmogonici.

Il laboratorio è a numero chiuso e ha un costo di 140 € a partecipante. 
Per chi si prenota entro il 15 ottobre lo stage costerà 110 €
Per prenotare, è necessario un acconto di 50 €
(non rimborsabili in caso di rinuncia da parte dell’allievo) 
tramite bonifico su c/c di Tavola Tonda
IBAN: IT83N0501804600000000145568, 
oppure presso la segreteria di Tavola Tonda (siamo aperti alla nuova sede ai Cantieri Culturali alla Zisa, dal lunedì al giovedì, dalle 17:00 in poi): 
per informazioni chiamare il 327 2976973 o scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.